Brand, loghi e colori: che significato hanno?

Nessun commento in digital pr da Redazione Onangel

La rivista scientifica Focus qualche giorno fa ha dedicato un approfondimento alla forza del brand e ai giudizi che i consumatori sono portati ad attribuire a una determinata “insegna”. Ne è conseguito che, esperimenti alla mano, gli utenti impiegano circa 90 secondi per poter elaborare una valutazione e una opinione su un marchio. Da questo punto in poi, è lecito cercare di allargare lo spettro d’analisi, e cercare altresì di capire se e quanto possa essere la quota di “influenza” che l’utente che osserva un brand subisce a causa del colore applicato sullo stesso.

Uno degli esempi più lampanti è il blu di Facebook. Secondo alcune osservazioni psicologiche, il blu è il colore che riesce a conferire le maggiori sensazioni di forza e di solidità. Facebook, HP, Twitter e IBM e altre big corporate della tecnologia e dell’informatica hanno sposato questo colore. Ma anche il settore finanziario sembra esserne invaso: American Express e JP Morgan sono solo la punta dell’iceberg. A ben vedere, però, la scelta del “blu Facebook” sembra essere più casuale: qualche anno fa Mark Zuckerberg dichiarò che la tonalità fu optata perché – da buon daltonico – il blu era il colore che riusciva a vedere meglio, nella sua interezza.

E chi sceglie il rosso? Il colore vivo scelto –ad esempio – da Coca Cola, Virgin, Pinterest o Nintendo, esprime giovinezza e forza. Se invece è declinato verso l’arancione – come avviene ad esempio per Firefox, Fanta o Amazon, ispirerebbe un senso di amicizia e di confidenza. Se lo schiariamo ulteriormente, e sfociamo nel giallo che tanto bene ha portato a Hertz, DHL, BestBuy o Ikea, si cerca invece di infondere ottimismo e calore umano e professionale.

E il grigio? Il colore abbracciato con convinzione da Apple ispira valori di bilanciamento e di professionalità. Il viola di Yahoo punta invece a diffondere un’aria di creatività e di magnetismo. Il verde di Monster o di Spotify è invece sinonimo di pace e di benessere.
Naturalmente, non sempre è possibile trarre delle considerazioni così lineari tra il colore di un brand e le valutazioni istintive che è possibile trarre su di esso. In alcuni casi, come ad esempio l’ipotesi di Facebook, la scelta del colore si è manifestata del tutto casuale. E voi che ne pensate?