facebook come snapchat

Facebook imita Snapchat per i messaggi “usa e getta”

Nessun commento in social media da Redazione Onangel

Tutti conosciamo Snapchat, il social network istantaneo che permette di inviare messaggi che si “autodistruggono”. La vita breve dei messaggi ha portato molti utenti, anche giovanissimi, a utilizzare Snapchat per per inviare foto o messaggi, magari ad amanti o a partner occasionali.

Ora, anche Facebook sta testando qualcosa di simile, anche se per il momento solo per alcuni utenti francesi. Se in Australia il social di Mark Zuckerberg ha introdotto la funzione Local market, per comprare e vendere con l’aiuto della geolocalizzazione, e la funzione Photo Magic per riconoscere i volti degli amici nelle foto, in Francia si stanno sperimentando i messaggi che si autodistruggono in stile Snapchat. Alcuni utenti, infatti, possono inviare messaggi che scompaiono dopo che il destinatario li ha letti. Messaggi, appunto, “usa e getta”. Anche se non è certo se Facebook non tenga comunque traccia di tutti i messaggi inviati e ricevuti.

“In Francia stiamo facendo un piccolo test su un’applicazione che permette di inviare messaggi che spariscono dopo un’ora dal loro invio”, ha affermato un portavoce di Facebook. “I messaggi che scompaiono possono essere un’alternativa divertente quando si comunica via Messenger. Il test è in corso su device Apple e Android. Se avrà successo si potrà estendere anche ad altri paesi”.

Ma che scopo può avere questa nuova funzione? Ad essere attratti da Snapchat, lo dicono le statistiche, sono soprattutto gli adolescenti, fascia d’età che Zuckerberg tenta disperatamente di riconquistare. Tempo fa Facebook aveva tentato di acquisire Snapchat, per tre miliardi di dollari, ma l’offerta non fu accettata. Mark ha quindi “ripiegato” su WhatsApp, ma a quanto pare non basta: ora Facebook vuole anche fare concorrenza a Snapchat.

Snapchat però non è una novità assoluta: i messaggi che si autodistruggono sono presenti anche su altre applicazioni, come Line e WeChat, la chat più popolare della Cina. La stessa Facebook già nel 2012 aveva provato a introdurre Poke, che consentiva di mandare foto e video che si autodistruggono, ma non è mai decollato. Sarà questa la volta buona?