Crescita e-commerce ancora qualche perplessità

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Un recente studio condotto dal consorzio Netcomm e collimato nell’Osservatorio sull’eCommerce B2b, afferma che le transazioni digitali B2b nel mercato italiano oscillerebbero tra i 18 e i 23 miliardi di euro. Tuttavia, le imprese italiane non sembrano riporre nell’e-commerce l’impegno e la fiducia che necessiterebbero i business digitali, visto e considerato che se è vero che il 45% ritiene che il processo di digitalizzazione B2b sia una vera e propria rivoluzione dei modelli di business, è anche vero che il 55% la ritiene una mera opportunità di sviluppo, ma senza il connotato di vera rivoluzione.

Ad ogni modo, declinazioni a parte, non mancano le valutazioni di dubbia considerazione. Negli ultimi 12 mesi, ad esempio, solamente il 12% del campione intervistato ha dichiarato di aver attivato una forma di vendita online, e quasi la metà di tali forme ha dato vita a un canale di vendita di natura diretto, avvicinando dunque la relazione tra azienda e clienti, e sterilizzandola dalla presenza di eventuali intermediari. Ancora, quasi 3 aziende su 10 hanno dichiarato di aver attivato un nuovo servizio digitale nella fase pre o post vendita. Tuttavia, il 56% delle aziende ha ammesso di non aver avviato alcuno strumento digitale rispetto ai processi digitali che sono attualmente in essere.

Tra gli altri dati statistici meritevoli di attenzione, il fatto che la metà delle imprese operanti nel B2b abbia dichiarato di aver effettuato investimenti sul digitale nel corso dell’ultimo anno, con una particolare focalizzazione al web marketing (mentre di e-commerce e marketplace in senso stretto non vi è praticamente traccia).

Infine, salta all’occhio il fatto che le imprese intervistate dichiarano generalmente che migliorare e innovare il servizio offerto ai clienti attuali è il vero obiettivo dello sviluppo del digital (42%), mentre è in seconda posizione l’obiettivo della ricerca di nuovi clienti e di nuovi mercati (37%). Per quanto attiene gli ostacoli che stanno impedendo una massiva migrazione verso la vendita online, le aziende citano la complessità iniziale dell’avvio di un progetto e-commerce, e i problemi legati alla logistica.