Link sponsored e UGC

Link sponsored e UGC: come cambia la Link Building

Nessun commento in digital pr da Redazione Onangel

Siamo sempre stati abituati a dividere il mondo dei link in due macro-categorie, granitiche e inequivocabili: i link follow e i link Nofollow. Da qualche mese, però, è cambiato tutto, ovvero da quando Google ha deciso di introdurre due nuovi attributi per distinguere, rispettivamente, i link realizzati a scopo promozionale e quelli generati dagli utenti: i link sponsored e i link UGC (User Generated Content). Di cosa stiamo parlando?

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I Link Sponsored

Con l’introduzione del link sponsored, Google offre ai webmaster la possibilità di identificare con lo specifico rel=”sponsored” i link pubblicitari, inseriti a fini promozionali e frutto di accordi di commercializzazione. Il codice da utilizzare per contrassegnare i link sponsored è il seguente:

<a href=”sitoesempio.it” rel=”sponsored”>Sito Esempio</a>

I Link UGC

La rivoluzione di Google non si limita qui. Big G., infatti, ha pensato anche a un nuovo modo per contrassegnare i link generati dagli utenti, come ad esempio quelli inseriti all’interno delle sezioni commenti o i post condivisi nei forum. Parliamo degli UGC. Il codice degli User Generated Content è:

<a href=”sitoesempio.it” rel=”ugc”>Sito Esempio</a>

Link Nofollow: e adesso?

Com’è cambiato il valore dell’attributo nofollow? Per chi non lo sapesse, parliamo di quei link che, secondo tale attributo, non vengono considerati da Google e che, dunque, non passano alcun trust e non impattano a livello di posizionamento. In realtà, però, già da inizio 2020, il motore di ricerca ha riconfigurato il proprio modo di considerare tali link, scansionandoli come dei suggerimenti e, dunque, in parte rilevanti in ottica SEO. In base alle novità introdotte, in realtà non è cambiato molto da quel punto di vista e la rilevanza dei link Nofollow è rimasta la stessa.

Le nuove tipologie di link e la SEO

Per quanto riguarda i link sponsored e UGC, invece, quale sarà la loro rilevanza SEO? Google ha introdotto i due nuovi attributi per facilitare l’interpretazione dei link. Ciò significa che sono mutate le best practice in fatto di link building. Si consiglia dunque di utilizzare nel modo corretto i rel “sponsored” e “UGC” per ottenere benefici sul posizionamento e l’autorevolezza delle pagine. Al momento è pressoché impossibile stabilire l’impatto di tali nuovi attributi, ma certamente Big G. sarà in grado di riconoscere i siti che utilizzano nel modo corretto i diversi rel.

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Cos’altro sapere

Nel caso il vostro sito accolga un ampio numero di link Nofollow, non sembra un grosso problema lasciarli con quell’attributo: modificare link già scansionati potrebbe infatti generare confusione per i bot.

Google stesso ha chiarito che i link possono avere anche più attributi. L’esempio più calzante è quello di link inseriti dagli utenti a fini pubblicitari. In quel caso è possibile inserire il rel “ugc sponsored”.