Funny Pic per il web marketing

Le ‘Funny Pic’ sono uno strumento di marketing?

Nessun commento in digital pr da Redazione Onangel

Sapete cosa sono le ‘Funny Pic’? Se utilizzate abitualmente i social network, la risposta è sicuramente ‘Sì’, anche se magari non sapevate che si chiamassero in quel modo. Si tratta di immagini che ricorrono con una certa frequenza sulle piattaforme social e che sono accompagnate da una didascalia che ne definisce l’aspetto umoristico. Tali Pic (diminutivo di picture, immagine), hanno alimentato nel tempo il successo di diverse pagine di intento umoristico facilmente reperibili su Facebook prima e su Instagram poi, le quali si sono spesso evolute in veri e propri marchi di business. Le Pic, col tempo, hanno iniziato a trovare una fortuna più ampia, al punto che, spesso, oggi sono utilizzate anche da social media manager di aziende più tradizionali e che le sfruttano per popolare gli account ufficiali dei propri brand e per dare ad essi un tono più frivolo.

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Le Funny Pic nel marketing

Oggi, le Funny Pic sono tra i contenuti più virali presenti sui social network. Era dunque inevitabile che, prima o poi, anche i marchi classici iniziassero a interessarsene. Chiaramente, lo scopo che esse assumono muta a seconda di chi le utilizza: nel caso delle pagine Facebook che hanno un intento dichiaratamente orientato al puro intrattenimento, esse sono parte integrante di una modalità di fare comunicazione, sono medium e messaggio di un’identità, strumento di veicolo e veicolo stesso; nel momento in cui le stesse Pic sono adoperate da brand che operano nel comparto dei prodotti e servizi, con una propria identità e un core business di tutt’altra fattura, esse diventano un valore aggiunto. Ma funzionano davvero? Le immagini divertenti possono essere considerate uno strumento di comunicazione aziendale?

I punti di forza delle Funny Pic

Per rispondere alla domanda posta nel paragrafo appena concluso: sicuramente sì, le Funny Pic sono un mezzo di comunicazione aziendale vincente. I motivi sono svariati e anche facilmente intuibili. I punti di forza< delle immagini umoristiche che circolano in rete sono svariati: immediatezza, viralità, capacità di sintonizzarsi con l’utente, creazione di empatia (dato che spesso esse riguardano aspetti della vita quotidiana che accomunano tutti noi o un determinato segmento di pubblico). In pratica, le Pic che circolano sui social network e nelle chat possiedono gran parte degli ingredienti vincenti che il marketing odierno cerca con insistenza.

Funny Pic: le minacce

Le Funny Pic sono un contenuto sui generis e, dunque, non possono adattarsi a qualunque tipologia di comunicazione. Esse suggeriscono un approccio scanzonato, leggero, umoristico, che benissimo si sposa con taluni prodotti e servizi, ma che risulterebbero dissonanti in altri contesti. Ad esempio, un marchio di abbigliamento in linea con un target giovanile può fare ricorso a tali modalità di comunicazione con una certa efficacia; il discorso cambia se ad adoperarle è una compagnia che si occupa di consulenza aziendale: immaginate lo stupore del pubblico se l’azienda iniziasse a pubblicare meme buffi allo scopo di strappare un sorriso a top manager, imprenditori ed esperti analisti finanziari.

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Funny Pic: affidarsi all’estro dei creativi

Trattandosi di comunicazioni di genere parodistico, le Funny Pic necessitano di un approccio creativo, il quale può essere apportato da professionisti capaci di ideare, empatizzare e divertire. Qui sta l’altro elemento centrale di tali mezzi di comunicazione social. Prima di valutare la possibilità di utilizzare tali schemi narrativi sui propri profili ufficiali, è bene valutare le risorse a disposizione e domandarsi: sono in grado di sviluppare Pic realmente divertenti e non banali? Il mio pubblico è adatto ad assorbire contenuti simili? Che si tratti di una pubblicità, di un post sui social network o anche di una conversazione tra amici, una cosa è certa: non c’è nulla di più imbarazzante di una battuta che non fa ridere.