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Scrittura persuasiva: consigli, tecniche e segreti di copywriting

Nessun commento in content Editing da Redazione Onangel

Utilizzare la scrittura persuasiva significa saper adoperare una serie di tecniche atte a catturare l’attenzione degli utenti, inducendoli ad un’azione. L’azione a cui si fa riferimento non è necessariamente l’acquisto: il copywriting persuasivo, infatti, non ha a che fare solo con il marketing e con la vendita, ma può essere utilissimo nella vita di tutti i giorni, con i propri amici, il partner, il professore durante un esame, il proprio capo. Possiamo utilizzare tecniche di persuasione per convincere qualcuno a partecipare a un progetto, a farci un favore, ad accettare un invito a cena. Non ci credete? Allora leggete l’articolo, poi provate a mettere in pratica i nostri consigli, a lavoro e nella vita di tutti i giorni!

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Puntare sulle emozioni

C’è una verità profonda e consolidata, nel marketing e nelle scelte di ogni giorno: sono le emozioni a orientare le nostre scelte, la ragione viene impiegata in un secondo momento, per dare oggettività alle decisioni che abbiamo già preso. Per tale ragione, un copywriting efficace sa fare leva sull’aspetto emozionale: non bisogna vendere un prodotto di qualità, ma raccontare una storia convincente, una storia in cui ci si possa immedesimare. Ad esempio, se volete vendere un cappotto, non pensate al tipo di lana utilizzata per realizzarlo, ma cercate di rievocare le sensazioni del freddo inverno, descrivete il gelo della neve che penetra nelle ossa, ricordate cosa significa sentirsi al caldo mentre ci sono zero gradi.

Visualizzare il beneficio

Decidiamo con le emozioni e motiviamo con la ragione, si diceva. Per questo, una scrittura persuasiva deve avere equilibrio tra emotività e funzionalità. Emozionare è fondamentale per generare un cambiamento di attitudine, ma successivamente occorre fornire una valida ragione per concludere l’acquisto. Quale? Ovviamente dipende da ciò che si propone, ma, in linea generale, la storia che raccontate deve convergere verso il concreto. Spiegate accuratamente i benefici che il vostro prodotto offre, non soffermatevi sui dettagli tecnici. Tornando all’esempio del cappotto: credete sia più efficace spiegare che l’articolo è realizzato in lana merinos o descrivere le sensazioni di calore provate da chi lo indossa?

L’incipit e la conclusione…

L’efficacia di un testo persuasivo dipende anche dalla sua organizzazione concettuale. Ricordate che il copywriting persuasivo fa leva su schemi mentali comuni a tutti noi: la parte iniziale e quella finale di un testo restano più impresse rispetto a quella centrale. Quindi? Quindi cercate di scrivere un incipit capace di catturare immediatamente l’attenzione e una conclusione che spinga ad agire; potete inserire nella parte centrale i dettagli tecnici e funzionali. Emozionate nell’introduzione, argomentate nel mezzo e convincete nel finale.

Confronto con gli altri

Nessuno di noi sceglie in modo totalmente autonomo. Viviamo in una società relazionale, basata sul confronto, sull’opinione altrui. Per questo, un copy d’impatto sa offrire riferimenti, modelli, esemplificazioni. In questo senso si spiegano l’efficacia dell’utilizzo di testimonial e la forza persuasiva delle recensioni. Inserite testimonianze di chi ha provato e approvato il prodotto, fornite informazioni relative a chi ha già acquistato il bene o servizio e i vantaggi che ha ottenuto.

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Motivare all’azione

Non esiste un copywriting vincente senza una call to action che funziona. La conclusione deve essere affidata a una chiamata all’azione. E non basta limitarsi a un semplice “clicca qui e acquista il prodotto”, un “Contattaci” o uno “Scopri di più”. La call to action deve contenere in sé le ragioni per cui l’utente dovrebbe decidersi a concludere l’acquisto. Sempre, non dimentichiamolo, attraverso la spinta dell’emotività e la conapevolezza della ragione.