come scrivere una buona call to action

Come scrivere una buona call to action: dritte copy efficaci

Nessun commento in content Editing da Redazione Onangel

Hai deciso di creare una landing page o un annuncio Adwords per promuovere il tuo prodotto di punta e non sai come scrivere una call to action efficace e ad alto impatto? Cominciamo col dire che la call to action è davvero l’elemento cardine di un testo pubblicitario, in grado di influenzare per davvero una conversione in rete, o anche la vendita di un servizio.
Ma prima di capire come fare a buttar giù una frase attrattiva e ad alto impatto, puoi dire di conoscere il vero significato di una call to action?

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Call to action: cos’è?

Della call to action ne abbiamo parlato diverse volte e sicuramente ne avrai sentito tanto parlare. Spesso, però, si è all’oscuro del vero significato di questo termine. Ebbene, call to action significa letteralmente “chiamata all’azione”. In altri termini, è una piccola frase, spesso composta anche da sole due parole, che invita l’utente a compiere un’azione su un determinato sito. Un esempio? I classici “clicca qui”, “Iscriviti”, “scopri di più” e così via. Lo scopo della call to action è principalmente uno: convincere l’utente a fare qualcosa, spingerlo a lasciare un segnale del suo passaggio su un sito. E le azioni in questione sono tra le più disparate: aprire un link di un articolo di un blog, iscriversi ad una newsletter, lasciare un nominativo, condividere qualcosa sui social ecc…

Insomma, come vedi, scrivere una buona call to action può davvero fare la differenza in termini di vendite e popolarità sul web. Ma come scrivere una buona call to action, quindi? Leggi qui sotto i nostri consigli.

1. Come scrivere una buona call to action: vai dritto al punto

Il segreto per scrivere un’ottima call to action è quello di non tergiversare con parole inutili e frasi di circostanza. Per riuscire ad attrarre un utente e convincerlo a far la cosa giusta, devi arrivare subito al punto, senza prendere scorciatoie o strade ulteriori. Se, ad esempio, vuoi spingere il tuo utente a conoscere di più l’offerta sul prodotto di punta che stai promuovendo, una buona call to action potrebbe essere: “Scopri qui sotto una promozione pensata apposta per te”. Insomma, parliamo di una call to action immediata e che svela subito ciò che l’utente si troverà davanti una volta cliccato il link. Per scrivere un invito di questo tipo, ti consiglio di buttar giù tutte le idee che ti vengono in mente e solo dopo fare una scrematura di frasi e parole. Così facendo, otterrai davvero la call to action desiderata.

2. Come scrivere una buona call to action: focalizzati sui vantaggi

Quando si scrive una call to action, c’è un errore molto comune che “torna”spesso: si presta attenzione solo a vendere, e si tralascia totalmente l’eventuale bisogno del cliente. Per capirci meglio, ti faccio un esempio: quando un cliente acquista un paio di scarpe da ginnastica, lo fa perché pensa che quel prodotto possa tornargli utile in diverse situazioni (mentre fa sport, o quando lavora). Ciò significa che lo fa per trarre vantaggio. Ecco, la tua call to action deve focalizzarsi principalmente su questo: sul vantaggio che trarranno i tuoi utenti nel momento in cui acquisteranno un tuo prodotto o servizio. Ecco qui un altro esempio: immagina di vendere impianti di riscaldamenti. Un ottima call to action per una tua landing page potrebbe essere: “Il tuo riscaldamento costa troppo? Scopri come risparmiare!” In questo caso avrai fatto leva su un bisogno del cliente (il riscaldamento) e avrai posto attenzione su un vantaggio di cui usufruirà (meno costi). Così facendo, sarà molto più facile per te ampliare le vendite dei tuoi servizi!

3. Come scrivere una buona call to action: poni una domanda

Creare una call to action sottoforma di domanda, fa sentire l’utente interpellato e coinvolto. Ecco perché sarebbe bene evitare frasi troppo scarne e porre sempre una domanda che magari giochi su sul sentimento di chi ti legge. Es. “Devi fare un regalo ma non sai cosa prendere?”. In questo modo, l’utente verrà “punto nel vivo” e si sentirà molto più coinvolto e capito dalla tua call to action. E soprattutto, gli permetterai di formulare una risposta.

4. Come scrivere una buona call to action: non usare frasi lunghe ma nemmeno brevi

Come ti ho detto all’inizio, le call to action più usate sul web sono “clicca qui” “scopri di più” e così via. Il che va benissimo, ma non per tutti i business. Una regola fondamentale del copy è: mai frasi troppo brevi se desideri colpire il tuo pubblico. Usare semplici verbi o frasi composte da pochissime parole rendono la call to action impersonale, quasi priva di emozione e stato d’animo. Cerca piuttosto di far leva sui sentimenti dell’utente, con call to action più attrattive e di impatto.
Di contro, non dilungarti nemmeno troppo! Usare frasi troppo lunghe annoia e soprattutto spinge l’utente ad andar via a cercare altro. Cerca la tua misura, facendo anche una serie di tentativi: riuscirai così a trovare la giusta call to action per il tuo business.

5. Come scrivere una buona call to action: dai una scadenza alle promozioni

Le scadenze spingono l’utente ad acquistare un prodotto o ad iscriversi ad una promozione in fretta e furia. Ecco perché è sempre bene dare un limite di tempo ad ogni offerta. Un esempio di call to action in questione potrebbe essere: “Ultimi pezzi per il divano in promozione”. In questo modo, l’utente capirà di non poter perdere tempo e prenderà coscienza dell’offerta bomba che ha davanti. E di conseguenza sarà molto più spinto ed incentivato ad acquistare il prodotto che vendi.

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Come deve essere una call to action perfetta, quindi?

Una call to action perfetta deve essere: coinvolgente, attrattiva, breve ma non troppo, e soprattutto capace di colpire l’animo ed i bisogni dell’utente. Insomma, deve essere in grado di catturare l’attenzione e spingere chi ti visita a compiere qualsiasi tipo di azione sul tuo sito. È questo l’unico segreto per riuscire ad incrementare le tue vendite e soprattutto la cerchia di utenti interessati al tuo business.