come posizionarsi su YouTube

Come posizionarsi su YouTube: la SEO per i video

Nessun commento in social media da Redazione Onangel

YouTube è la seconda piattaforma social più utilizzata al mondo (dopo Facebook) e la prima in Italia. Ogni giorno, sul sito vengono caricati milioni di nuovi video (si parla di circa 300 ore di video ogni minuto!) e le tipologie di contenuti proposte dal social media per lo streaming più famoso del mondo si caratterizzano per una straordinaria varietà, tra video degli utenti, produzioni da parte dei giganti dell’intrattenimento, tutorial, live in diretta, ecc. Di conseguenza, YouTube si configura anche come una piattaforma estremamente concorrenziale in cui, senza la giusta strategia, diventa estremamente complicato riuscire a conquistare visualizzazioni. La “giusta strategia” passa anche per una accurata attività di ottimizzazione dei video: e sì, perché anche su YouTube esistono logiche SEO che permettono di migliorare il proprio posizionamento, per farsi trovare più facilmente dal proprio pubblico.

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Prima di tutto definire il proprio stile

Prima di addentrarci nei tecnicismi della SEO per YouTube, occorre fare una premessa: uno dei fattori fondamentali per il posizionamento sulla piattaforma per i video è la capacità di creare engagement con il proprio pubblico di riferimento. Il ranking di un canale YouTube è influenzato dal numero di utenti che lo seguono, che commentano i video, li condividono e dimostrano interesse. Ciò impone la necessità, per qualunque youtuber o attività che voglia promuoversi tramite video, di definire una propria strategia editoriale, un proprio stile, una nicchia di mercato di riferimento, un format riconoscibile e che sia in grado di suscitare interesse anche nel lungo periodo.

L’importanza delle parole chiave

Anche con YouTube, assume un’importanza cruciale la scelta delle parole chiave per l’ottimizzazione del video. L’algoritmo di YouTube riconosce un peso specifico molto rilevante alla corrispondenza tra la query di ricerca dell’utente e il copy di titolo e descrizione del video, oltre, naturalmente, al contenuto in sé. Il primo passo, dunque, non può che essere quello della scelta accurata delle keywords più adatte per cui si vuole competere nella SERP dei video.

Come inserire le parole chiave

La parola chiave principale per cui si è scelto di competere deve essere presente all’interno del titolo del video. Si consiglia di dare al file video, prima di caricarlo, lo stesso titolo che apparirà su YouTube o, per lo meno, di fare in modo che la parola chiave ricorra anche all’interno del nome del file. Allo stesso modo, essa deve ricorrere anche all’interno della descrizione del video, la sezione posta sotto alla clip nella quale è possibile inserire informazioni aggiuntive sul contenuto postato.

L’importanza della descrizione

All’interno della descrizione, come detto, è possibile inserire una serie di informazioni. Si tratta dunque di una risorsa importantissima non solo ai fini della SEO per YouTube, ma anche in ottica posizionamento nelle SERP di Google. All’interno della descrizione può essere inserito il testo completo del video, con informazioni aggiuntive, link ad altri video o pagine internet, suggerimenti e tanto, tanto altro. Si tratta, insomma, di una risorsa dalle potenzialità enormi e che non deve assolutamente essere trascurata.

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Tag e sottotitoli

Ci sono altri due elementi che possono (e devono!) essere ottimizzati prima di pubblicare un video su YouTube. Il primo è il sottotitolo. YouTube, selezionando l’opzione apposita, crea in automatico dei sottotitoli del video. Trattandosi di una funzione automatica, inevitabilmente essa presenta svariati errori e imprecisioni, ma rappresenta comunque un ottimo punto di partenza; i sottotitoli, infatti, possono essere modificati, aggiustati… ottimizzati. L’altro fattore di posizionamento su YouTube, spesso scarsamente preso in considerazione, è rappresentato dai tag: si tratta di una sorta di parole chiave che indicano gli argomenti principali di cui parla il video, intervallate da una virgola. Non c’è un limite al numero di tag inseribili, ma il consiglio è sempre quello di non esagerare.