Ottimizzare campagna Facebook Ads

Ottimizzare una campagna Facebook Ads: le best practice

Nessun commento in social media da Redazione Onangel

Investire nella realizzazione di Facebook Ads per generare contatti, visite e vendite è certamente una soluzione di marketing dalle potenzialità enormi. Perché una campagna PPC (pay per click) sul social media abbia successo, però, non è sufficiente dare fondo a un budget cospicuo e sperare che la piattaforma faccia tutto il resto. Esistono infatti diverse best practice e parametri a cui prestare massima attenzione per ottimizzare la propria campagna Facebook Ads. In questa guida, spiegheremo come massimizzare il proprio investimento social, ponendo la giusta attenzione ai fattori decisivi.

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1. Un copy di qualità

Uno degli errori tipici di chi si approccia per le prime volte agli strumenti PPC messi a disposizione da Facebook è quello di perdere di vista il contesto. In che senso? Nel senso che bisogna sempre tenere a mente che gli utenti non utilizzano il social media per acquistare, bensì per intrattenersi. Da ciò ne consegue che il post che deciderai di sponsorizzare non deve presentarsi come un contenuto prettamente commerciale. Il pubblico deve essere intrattenuto, attratto, incuriosito. Per questo motivo diventa fondamentale utilizzare un copy efficace. Se, ad esempio, vuoi proporre l’acquisto di un libro, può risultare poco funzionale proporre semplicemente un acquisto a prezzi vantaggiosi o offrire le spese di spedizione dell’articolo. Molto meglio, invece, sarebbe proporre degli estratti del libro particolarmente interessanti, intrattenere il lettore e, solo in un secondo momento, stimolarlo a compare.

2. Il budget non è tutto

Le campagne Facebook Ads non seguono un rapporto lineare tra investimento e risultati. Anche qui, un esempio può chiarire il concetto: se investendo 10 euro ho generato 20 contatti, non è affatto scontato che investendone 20 otterrò un raddoppio delle lead. Il pubblico, infatti, può andare verso una saturazione. Se non sei soddisfatto dei risultati, dunque, più che aumentare l’investimento dovresti provare a cambiare strategia.

3. Sperimentare!

Quasi mai una campagna PPC raggiunge il top delle performance fin da subito. Per ottenere il massimo risultato possibile è quindi necessario sperimentare costantemente. Come si fa? La cosa migliore in questi casi è isolare le variabili, modificando un solo parametro alla volta e monitorando i risultati. Ad esempio, puoi iniziare cambiando il copy del post e lasciando invariate le altre impostazioni, quindi studiare i risultati raggiunti. In seguito, puoi concentrarti su una differente targettizzazione della campagna e poi, ancora, provando a variare le fasce orarie della stessa, per verificare se la risposta del pubblico varia in relazione al giorno della settimana e all’orario del giorno. Solo così, empiricamente, potrai comprendere quali sono i punti di forza e quelli di debolezza della tua strategia.

4. Qual è il tuo vero obiettivo?

Una campagna Facebook Ads può proporsi obiettivi differenti. È evidente che avere le idee chiare è fondamentale per una buona riuscita della propria strategia. Qual è il tuo obiettivo? Aumentare i like sulla pagina? Indirizzare utenti verso il tuo sito web? Consolidare la tua brand reputation? Se la tua risposta è: “tutte queste cose!” significa che stai sbagliando qualcosa. Seleziona un obiettivo per volta e agisci per raggiungerlo: cercare di ottenere tutto è il modo migliore per non ottenere niente.

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5. Segmentazione is the way!

La segmentazione del pubblico è il vero fattore che rende Facebook – e Facebook Ads – uno strumento tanto efficace. Non lasciarti impressionare dai numeri: l’obiettivo non è raggiungere quanta più gente possibile, ma raggiungere la gente giusta. Se ad esempio sei il gestore di una palestra, il tuo obiettivo non deve essere parlare alla popolazione italiana, bensì solo agli appassionati di fitness che si trovano nella tua zona. Se invece vendi articoli per il benessere spedibili in tutto il Paese, certamente il tuo target sarà molto più ampio dal punto di vista geografico, ma non sotto l’aspetto degli interessi: il punto non è farti conoscere da tutti, ma farti conoscere da chi potenzialmente acquisterebbe i tuoi prodotti o servizi!