TikTok cos’è come funziona

TikTok: che cos’è e cosa sapere sul nuovo fenomeno social

Nessun commento in social media da Redazione Onangel

TikTok è stato senza ombra di dubbio il fenomeno social dell’anno: nel 2019, l’app è stata scaricata da 1 miliardo di utenti, risultando l’estensione mobile con più download al mondo. Ad oggi, l’applicazione conta 500 milioni di utenti attivi al mese e il suo fatturato cresce di giorno in giorno, mettendo paura ai colossi del comparto quali Facebook e Instagram. Ma che cos’è e come funziona TikTok? E ancora, la piattaforma può avere un valore e un’utilità per le aziende? Ecco tutto quello che dovresti sapere.

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Che cos’è TikTok

Nel 2014, i cinesi Alex Zhu e Luyu Yang crearono musical.ly, un servizio di social network e di messaggistica pensato in particolare per consentire agli utenti di creare brevi video, personalizzandoli con l’inserimento di musica, suoni e diversi filtri. Fondamentalmente, l’app veniva utilizzata da un pubblico molto giovane per riprodurre video nei quali cantavano in playback, emulando le grandi star del panorama musicale. Nel 2017, l’azienda cinese ByteDance ha acquistato la piattaforma per circa 750 milioni di euro e modificando il nome in TikTok. Il 2019 è stato però l’anno della consacrazione del social media, capace di affermarsi come il social media che ha fatto registrare la crescita più significativa a livello globale.

Come funziona TikTok

TikTok permette agli utenti – definiti Tik Tokers di realizzare brevi video della durata compresa tra i 15 e i 60 secondi. La vera forza dell’estensione sta nella sua incredibile facilità di utilizzo: in pochi secondi è possibile scaricare l’app, loggarsi tramite il proprio profilo Facebook o attraverso una mail ed ecco che l’utente si ritrova fin da subito catapultato all’interno della home, nella quale sono presenti le produzioni di altri utenti. Basta scorrere in alto con il dito per visualizzare i contenuti successivi; insomma, si tratta di un sistema incredibilmente rapido e immersivo. Altro e tanto intuitivo è il funzionamento della sezione dedicata all’editing: chiunque, senza alcuna conoscenza tecnica, può realizzare clip personalizzate, inserire canzoni, suoni, testi, effetti speciali e tantissimi altri elementi di personalizzazione. L’editor può anche interrompere, riprendere e montare i video a proprio piacimento e senza particolari difficoltà.

I contenuti presenti su TikTok

Ad oggi, TikTok si configura come una piattaforma decisamente giovane, popolata soprattutto da adolescenti, in molti casi non ancora maggiorenni. Per forza di cose, i tipi di contenuti ospitati sulla piattaforma sono in linea con il target al momento più influente. Una delle maggiori tendenze è quella di partecipare a specifiche challenge: solitamente si tratta di reinterpretare coreografie e balletti, cercando di fornire una propria impronta stilistica. Anche TikTok utilizza gli hashtag, i quali funzionano esattamente come quelli di Instagram e permettono di individuare le tendenze del momento e di scoprire quali tipologie di video ottengono maggiori riscontri.

Like e follow

Come i più noti e consolidati social media, anche TikTok utilizza il sistema dei follow, dei likes, dei commenti e delle condivisioni. Per seguire un utente e restare aggiornato sui suoi contenuti basta cliccare sul +_; L’icona del cuore permette di mostrare il proprio apprezzamento per il video visualizzato, quella con la nuvoletta di postare un commento e, infine, quella con la freccia consente agli utenti di condividere il video attraverso altri canali (WhatsApp, Instagram, Telegram, ecc.)

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TikTok e il web marketing: ne vale la pena

Veniamo ora alla questione più importante: oggi ha senso investire in TikTok per il web marketing aziendale? Va detto, prima di ogni altra cosa, che TikTok è una piattaforma relativamente molto giovane, come molto giovane è il tipo di pubblico che lo popola; per tale ragione, è complicato stabilire oggi che tipo di evoluzione possa avere in futuro il servizio. Esistono in effetti almeno due teorie: molti web marketers sconsigliano vivamente di provare a intraprendere iniziative di branding su TikTok, in quanto sarebbero, nel migliore dei casi, inutili e, nel peggiore, persino squalificanti. Al momento, la piattaforma cinese accoglie soprattutto video molto leggeri, frivoli e poco adatti ad aziende e venditori di beni e servizi. L’altra chiave di lettura, rilanciata in Italia soprattutto dall’influencer digitale Marco Montemagno, suggerisce invece che TikTok potrebbe seguire lo stesso percorso già battuto da Facebook, ovvero quello di una graduale trasformazione sia del proprio pubblico e sia dei suoi contenuti, arrivando man mano ad accogliere aziende e pubblici più adulti, portando di conseguenza anche a una modifica nella tipologia di video proposti. Come si suol dire: “ai posteri l’ardua sentenza”.