SEO e social media

SEO e social media: qual è la loro correlazione?

Nessun commento in social media da Redazione Onangel

SEO e social media: qual è la loro relazione? Avere una strategia di social media marketing che funziona rappresenta anche un vantaggio in ottica di posizionamento sui motori di ricerca? Dare una risposta secca al quesito, che tra l’altro circola tra gli addetti ai lavori ormai da anni, sarebbe impossibile. Cerchiamo dunque di analizzare la questione nel modo giusto. SEO e social media hanno in effetti una correlazione, anche se non diretta. Dunque, gestire efficacemente i propri account Facebook, Instagram, LinkedIn, ecc. può rappresentare un vantaggio anche per posizionarsi su Google, ma andiamo con ordine.

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SEO e social media: la correlazione diretta

Provando a semplificare una questione complessa: i social media influenzano il posizionamento organico?. Se parliamo di un’influenza diretta, la risposta è No. Il motivo è presto detto: ciò che noi pubblichiamo sulle piattaforme di social network non viene considerato da Google. Più specificatamente, quando all’interno di un post inseriamo un link che rimanda al sito web che si vuole posizionare, a un articolo del blog, a una pagina di servizi, i bot di Google ignorano suddetti link. Questi, infatti, sono in automatico pubblicati con l’attributo Nofollow, un collegamento ipertestuale che impedisce la loro indicizzazione. Agli occhi degli spider dei motori di ricerca, possedere un milione di link in entrata provenienti da Facebook o Instagram e non possederne nessuno è al stessa cosa. Alla luce di ciò, possiamo dunque affermare che i social media non apportano alcun valore alla SEO? Procediamo con calma, perché rispondere di sì sarebbe parimenti errato.

I profili social possono posizionarsi (e bene)

Tecnicamente, una pagina social non differisce in alcun modo da qualsiasi altra pagina web. Ciò significa che essa può posizionarsi in SERP e, non di rado, persino meglio del proprio sito. Banalmente, il primo motivo per cui i social network hanno valore SEO è perché essi permettono di aumentare le possibilità di apparire nei risultati di ricerca dell’utente. E non è poco.

Social Proof: il mito della riprova sociale

Un tema ampiamente dibattuto ormai da anni nei circoli SEO è quello relativo al concetto di Social Proof, ovvero ‘Riprova Sociale’. Sono in molti, anche autorevoli, i professionisti del settore che sostengono la teoria secondo cui Google sia in grado di riconoscere il valore di un brand processando ciò che di esso dicono gli utenti: numero di post, like e commenti ricevuti tramite social, recensioni, condivisioni sono tutti fattori che dimostrano l’autorevolezza di un’azienda e, di conseguenza, del suo sito web. Sebbene i link generati tramite social restino inefficaci in ottica SEO, tali segnali sociali potrebbero giocare un ruolo importante nel rafforzare la brand reputation di un sito e, in seconda battuta, il suo posizionamento organico.

Aumento delle visite

Non c’è dubbio che i social network siano moltiplicatori di visite, parametro che, esso sì, ha un qualche valore dal punto di vista SEO. Un sito web visitato spesso e da una pluralità di utenti acquisisce valore agli occhi dei motori di ricerca, risulta più affidabile e ne guadagna in considerazione. Per non parlare dell’effetto positivo generato dall’acquisizione di commenti, che mantengono le pagine aggiornate e dinamiche, altro aspetto che piace agli spider preposti a scansionare le pagine web e ad assegnare ad esse un valore.

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Link e citazioni indiretti

Se è vero che i link generati automaticamente sui social siano in possesso dell’attributo Nofollow, e che dunque non abbiano valore dal punto di vista SEO, è vero anche che l’aumento della visibilità permessa da tali piattaforme aumenta sensibilmente la possibilità di acquisire link e citazioni da altre fonti. Ad esempio, un articolo del proprio blog, condiviso tramite social, può finire sotto gli occhi di utenti che, a loro volta, gestiscono altri siti web e che, se apprezzano il contenuto, possono linkarlo sui propri canali o mensionarli. L’acquisizione di link e di citazioni è indubbiamente un vantaggio per il posizionamento, vantaggio che, anche se indirettamente, può essere conquistato attraverso la forza comunicativa e la capillarità di Facebook, Instagram, LinkedIn, YouTube, Google My Business, Pinterest e tantissimi altri canali.