guida a Twitter

Guida all’uso di Twitter: cosa sono hashtag, mention e retweet

Nessun commento in social media da Redazione Onangel

Anche se ormai Twitter è entrato a far parte delle vite di tanti di noi, e dunque i “segreti” del suo corretto e soddisfacente utilizzo sono ben noti, magari molti di voi potrebbero non avere ancora effettuato il loro ingresso all’interno di questo diffusissimo social network.

Cerchiamo dunque di correre ai ripari. D’altronde, con Twitter potete fare davvero molto! Potete aumentare le visite del vostro blog, usarlo per strategie di inbound marketing e tanto altro ancora.

LEGGI ANCHE: Che cos’è Shopify? Come funziona la piattaforma e-commerce

Cosa sono le mention su Twitter

Iniziamo con le mention. Probabilmente avrete notato, scorrendo la lista dei messaggi sul social network, la presenza di nomi preceduti da una chiocciola. Ebbene, questo sistema serve proprio per poter menzionare queste persone, in maniera tale che sia chiaro che il contenuto coinvolga o sia di interesse esplicito per quel determinato destinatario.

La mention può essere inserito in un retweet (preceduta dalla sigla RT), oppure può essere legata a una risposta (reply) o a un messaggio specifico.

Avrete probabilmente notato anche che molto spesso la chiocciola è preceduta da un punto. Il motivo è semplice: se iniziate un tweet con una menzione, questo messaggio sarà visibile da voi, dalla persona che avete citato e dai relativi follower. Se volete dare maggiore visibilità a un tweet con menzione, sarà sufficiente inserire del testo all’inizio, come un discreto punto.

Gli hashtag su Twitter

Un altro termine particolarmente caro a chi frequenta il social network è rappresentato dagli hashtag. Si tratta di parole precedute da un cancelletto (#) che si trasformano in riferimenti.

In altre parole, se all’interno di un contenuto inserirete #onangel, quest’ultima parola diventerà cliccabile, rimandando a una pagina nella quale si trovano tutti i tweet che riportano quella parola.

I vantaggi dell’uso degli hashtag sono numerosi. Pensate, ad esempio, alla possibilità di essere trovati più facilmente a un pubblico che è interessato a un determinato tema. Naturalmente, non esagerate con il loro uso, evitando di inserire più di uno o due hashtag per tweet.

LEGGI ANCHE: Tendenze Facebook e Instagram: di cosa si è parlato nel 2017

Non sottovalutare i retweet

Se la menzione è la citazione di un’altra persona, l’hashtag è una parola chiave che potrà contraddistinguere un contenuto, il retweet è una ri-condivisione, e può dunque mostrare la propria volontà di condividere con i propri follower un determinato contenuto ritenuto utile o di interesse.

Fin qui, una sorta di mini guida introduttiva sull’utilizzo più proficuo di Twitter. Ma c’è qualcosa di più particolare che vorreste approfondire? Fatecelo sapere!