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Ricordi di Facebook: cambia il modo di gestirli (e di difenderci)

Nessun commento in social media da Redazione Onangel

Facebook ha annunciato nuove sostanziali modifiche del proprio sistema di gestione dei ricordi. Modifiche che, nella fattispecie, interessano la possibilità di dare ordine alle proprie esperienze passate condivise sulla piattaforma, ma anche la funzione ‘Accadde oggi’ e la possibilità di dare maggior visibilità ad amicizie e post di successo.

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Ricapitolare i ricordi

La funzione “Accadde oggi” (On This Day in inglese), introdotta oltre due anni fa per consentire agli utenti di rivivere le esperienze del passato, evolve in qualcosa di più gestibile tramite il feed attività dell’utente. L’upgrade si chiama “Recapping Your Memories”: grazie all’innovativo sistema, traducibile come “ricapitolando i tuoi ricordi”, sarà possibile organizzare i media del passato in base al periodo dell’anno (ad esempio “ricordi dell’estate”) o per evento (“Ricordi del viaggio”); una sorta di album amministrato in modo disciplinato, visualizzato nel news feed dell’utente e, ovviamente, condivisibile.

Celebrare le amicizie

Altra innovazione del sistema è quella che interessa la celebrazione delle amicizie e dei post. In particolare, saranno due le tipologie di ricordi che potremo celebrare insieme alla community: i post che ottengono un elevato numero di ‘likes’ e il raggiungimento di un significativo numero di amicizie (immaginate post del tipo “Hai raggiunto i 100 amici su Facebook!” oppure “I tuoi amici hanno apprezzato il tuo post 200 volte!”, come mostrano le immagini sottostanti, tratte dal blog di Facebook).

Un sistema più raffinato di selezione dei ricordi

Inoltre, da Menlo Park annunciano anche che la società ha moltiplicato gli sforzi in favore della user experience al fine di selezionare in maniera sempre più accurata i contenuti che gli utenti possono ritenere piacevoli e meritevoli di essere ricordati. Un annuncio che segue le numerose critiche che le memorie di Facebook hanno ricevuto fin dalle prime ore dall’introduzione, in riferimento soprattutto alla riproposizione di vissuti tristi o dolorosi (pensiamo ad esempio al ricordo di una persona cara defunta o una relazione finita male cinicamente riproposti dalla piattaforma).

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Le controindicazioni e le perversioni social

Non mancano però le critiche indirizzate anche alle nuove introduzioni della società californiana. In particolare, la possibilità di condividere il successo di un post e il conseguimento di un alto numero di amicizie appaiono in un certo modo come dei sistemi velati (ma neanche troppo) e perversi per incentivare una visione sempre più totalizzante del social network, pensata per alimentare il voyeurismo di nuova generazione che sempre più influenza, plasma e condiziona i giovani e non solo. Così che i likes si fanno sempre più misuratori del livello di appeal di ogni utente, in una prospettiva ‘inglobalizzante’ e, se non gestita in modo sano, capace di distorcere l’idea stessa di relazioni sociali (fisiche o digitali che siano).