scegliere nome del sito

Scegliere il nome di un sito web: come e perché

Nessun commento in content Editing da Redazione Onangel

Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo”. E se lo dice William Shakespeare, c’è poco da eccepire. La comunicazione, il marketing e la SEO, però, seguono logiche differenti da quelle della letteratura. E della botanica. Su internet, il nome scelto per definirsi svolge un ruolo cruciale nel definire l’immagine di un marchio, sia esso un blog, un e-commerce o la vetrina online di un’azienda fisica. Ma quali sono i parametri da prendere in considerazione per la scelta del proprio dominio? Ecco una breve guida per scegliere il nome del proprio sito.

LEGGI ANCHE: Quale estensione del dominio scegliere: meglio .it o .com?

Il nome del sito e la SEO

Da sempre, si suggerisce che inserire parole chiave all’interno del nome del proprio sito sia un’ottima prassi per favorirne il posizionamento sui motori di ricerca. In effetti, è così, sebbene l’incidenza del nome di dominio potrebbe essere sempre meno rilevante da qui ai prossimi anni; anzi, molti SEO specialist concordano nel ritenere che il cambiamento sia già in atto. Dunque, come regolarsi? Il consiglio, in questo caso, è di inserire una keyword nel nome senza forzature. Nel caso di attività fisiche, ciò è piuttosto semplice (‘abcarredamenti.it’, otticapincopallo.com’, ‘macelleriaziopeppe.eu’), ma più complesso nel caso di realtà del web meno definite, come ad esempio un blog d’opinione.

La potenza di un nome

Dunque, dunque, dunque… quali sono le caratteristiche che dovrebbe possedere un dominio ideale? Innanzitutto, dovrebbe essere semplice da ricordare, dare un’idea della tipologia di contenuti che l’utente vi troverà all’interno, non creare ambiguità; al contempo dovrebbe distinguersi, risultare divertente o intrigante o almeno differente dagli altri. Difficile, vero? Il naming richiede uno sforzo creativo non di poco conto, poiché concede poco margine di manovra (un sito non può avere un nome lungo), ma allo stesso tempo deve saper essere evocativo, circostanziato e originale. Ecco il nome di alcuni siti da cui prendere spunto e farsi un’idea: subito, tripadvisor, staseraintv, booking, leggo, tuttojuve.

Scegliere un nome disponibile

Prima di innamorarsi troppo di un nome, è però buona norma verificare che il relativo dominio sia disponibile. Per verificarlo, è sufficiente controllare su uno dei diversi operatori del settore web hosting come ad esempio Aruba, SiteGroung, Register.it, solo per citare i più famosi. Inserite il dominio che vorreste acquistare, quindi verificate se è libero o se è già stato acquistato da qualcun altro. Potrete essere costretti a compiere delle scelte dolorose. Ad esempio, se il dominio scelto ‘nomefigo.it’, è già stato acquistato, così come la sua estensione ‘.com’. dovrete decidere se ripiegare su un meno efficace ‘nome-figo.it’, optare per un’estensione con minore attrattiva oppure… cambiare nome.

L’estensione

L’estensione è la parte che segue il dominio. Nel sito www.onangel.it, ad esempio, l’estensione è ‘.it’ che, originariamente, indicava i siti internet operanti sul mercato digitale nazionale. Il ‘.com’, contrazione di ‘commercio’, è la soluzione preferibile per le aziende, soprattutto per quelle che operano in ambito internazionale, ma la versione ‘.it’ rappresenta una buona alternativa. Il ‘.org’ è destinato, come intuibile, alle organizzazioni, in particolare alle onlus e no profit; il ‘.net’ è una buona alternativa al ‘.com’ ed è la contrazione di ‘network’, adatto soprattutto a chi opera nel settore ITC. Il ‘.eu’ è indirizzato, invece, a siti web con sede in Unione Europea. Va specificato, in ogni caso, che si tratta di TLD aperti a qualsiasi persona o entità, ovvero acquistabili e utilizzabili liberamente.

LEGGI ANCHE: Blocco dello scrittore: 3 metodi pratici per il copy in difficoltà

Semplicità

Non innamorarsi del nome, dicevamo. Il consiglio ne sottintende un altro, l’ultimo: meglio optare per la semplicità. L’indirizzo del vostro sito web dovrebbe essere facile da tenere a mente ed evitare il più possibile confusione. Soluzioni del tipo ‘il-miosito.it’ o, peggio, ancora, ‘il-mio-sito.it’ sono scomode, difficili da memorizzare e da digitare. Sarebbe come mettere una transenna davanti alla splendida vetrina del vostro negozio!