influencer marketing cos'è

Influencer marketing: perché è meglio contattare i micro-influencer?

Nessun commento in digital pr da Redazione Onangel

Hai mai sentito parlare di influencer marketing, cos’è e perché può essere importante per una strategia di marketing efficace? Se la tua risposta è no, sei senz’altro nel posto giusto! Solitamente, quando si parla di influencer, la mente corre subito a celebrità di un certo spessore, con centinaia di migliaia di follower su social come Instagram e Facebook. Mal’influencer marketing non è solo quello: è possibile, difatti, richiedere la collaborazione di influencer anche poco conosciuti ma ugualmente utili ed incisivi per sponsorizzare un’azienda. Ma prima di capire come e perché farlo, sai cos’è l’influencer marketing?

Influencer marketing: cos’è?

L’influencer marketing è una forma molto particolare di marketing, attualmente di grandissima tendenza. Il concetto su cui si basa è molto semplice: un’azienda decide di contattare un personaggio di spicco e con un certo seguito sui social e gli si chiede, tramite la condivisione di post come foto e video, di sponsorizzare un determinato prodotto o marchio. Potremmo definirlo una sorta di passaparola del nuovo millennio, più eterogeneo e senza dubbio decisamente più efficace.
L’influencer marketing si sviluppa in 3 attività molto importanti:

  1. Si rilevano gli influencer adatti al proprio marchio e con un certo seguito di social;
  2. L’influencer avvia l’attività di marketing volta a promuovere un prodotto o più in generale un brand;
  3. La collaborazione, se proficua, si sviluppa nominando l’influencer “ambassador” dell’azienda.

LEGGI ANCHE: Influencer marketing: come funziona LovBy

Influencer marketing: i micro-influencer

L’influencer marketing ha un vantaggio importantissimo: non detiene barriere all’entrata, o quasi. Chiunque può dunque permettersi di pagare una persona più o meno attiva sui social media, in modo da fornire il giusto contributo alla sua impresa. E qui entrano in gioco i micro-influencer.
Questi, infatti, sono dei particolari influencer ma con un numero non troppo elevato di followers (30.000 o meno): controparti ben più accessibili (economicamente) rispetto agli influencer più noti, ma che non per questo hanno una minore dose di efficacia nei confronti della tua strategia (anzi).
Stando a quanto afferma un recente studio condotto dalla società di marketing dei social media HelloSociety, ad esempio, i micro-influencer hanno dimostrato di essere più utili degli influencertradizionali” e delle celebrità più in vista per la conduzione di una buona strategia di promozione. Ma perché?

LEGGI ANCHE: Digitale, nuova leva delle professioni del futuro (e del presente)

Influencer marketing: perché i micro-influencer convengono (in tutti i sensi)

Sempre facendo riferimento allo studio condotto da HelloSociety, è emerso che:

  1. I micro-influencer costano 6,7 volte in meno rispetto agli influencer;
  2. Il loro tasso di coinvolgimento è superiore del 60%;
  3. Ottengono il 22% in più di conversioni settimanali.

Al di là di tali spunti (in realtà, è difficile dimostrare quanto effettivamente i micro-influencer più piccoli siano in grado di generare risultati migliori degli altri), ci sono un paio di cose che val certamente la pena di approfondire. Per prima cosa, le persone con un pubblico più piccolo tendono ad essere più personalmente coinvolte rispetto ai grandi influencer, e appaiono agli occhi dei follower più “autentici”. Inoltre, il micro-influencer ha il vantaggio di poter interagire direttamente con la sua “comunità”, con un approccio che sarebbe impossibile nel caso in cui avesse milioni di follower.
Oltre a ciò, tieni conto che i microinfluencer sono molti di più di quanto pensi, e che alcuni non hanno mai avuto un coinvolgimento nel marketing. Pertanto, con una semplice ricerca sui social media nei quali sei interessato a lavorare, potresti in realtà scoprire tantissimi sbocchi utili per le tue nuove finalità di marketing aziendale!