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Aumentare il tempo di permanenza sul sito: ecco come fare

Nessun commento in web marketing da Redazione Onangel

Uno dei primi dati forniti da Google Analytics all’interno della panoramica generale di un sito web è quello relativo al tempo di permanenza: esso esprime, in media, quanto tempo gli utenti trascorrono all’interno del sito. Ovviamente, maggiore è il tempo trascorso dal pubblico è più il dato è incoraggiante. Un tempo di permanenza elevato, infatti, è indicativo di un sito che suscita interesse, che viene apprezzato e che risponde alle aspettative di chi lo naviga. Questo Google lo sa…

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Perché aumentare il tempo di permanenza

Un sito web che fa segnare un tempo di permanenza ridotto comunica a Google qualcosa di molto semplice da decifrare: quel sito non viene riconosciuto come utile da parte degli utenti. Viceversa, un sito web capace di trattenere i visitatori sta fornendo un apporto di utilità e interesse, i suoi contenuti sono funzionali alle ricerche degli utenti. Ma non solo: da un punto di vista consequenziale, se il pubblico resta per un tempo prolungato all’interno di un sito è perché è interessato, fruisce dei contenuti che vengono forniti, verosimilmente visita più pagine, acquisisce maggior consapevolezza sul brand che il sito rappresenta. Ovvio, no?

L’importanza dei contenuti

Certamente, un aspetto prioritario nel mantenere gli utenti all’interno del sito è dato dalla qualità dei contenuti che offre. Chi si pone l’obiettivo di aumentare i dati relativi al tempo di permanenza dovrebbe partire da un’analisi e quindi da un re-editing dei propri testi, dei video, delle immagini che propone al lettore. Non c’è dubbio, infatti, che l’efficacia del proprio content editing sia l’elemento cruciale nella creazione di interesse.

La grafica

Non è detto, però, che se un sito fa segnare tempi di permanenza relativamente bassi sia colpa di contenuti di scarso appeal. Anche un testo di qualità, in effetti, se inserito all’interno di una cornice grafica che non facilita la user experience, risulta inefficace. L’aspetto grafico del sito gioca un ruolo altro e tanto decisivo: scelta dei colori, font, grandezza dei caratteri sono tutti fattori che influenzano massimamente l’esperienza di fruizione da parte dell’utente. Un carattere troppo piccolo, complicato da leggere o troppo simile nei colori allo sfondo genera un effetto molto semplice da prevedere: la fuga dell’utente.

Velocità di caricamento

La velocità di caricamento di un sito incide in modo determinante sul tempo di permanenza sul sito. Oggi gli utenti del web sono abituati molto bene, non sono soliti aspettare più di 5 secondi il caricamento di una pagina ed è molto facile che, davanti a tempo di risposta troppo elevati, vadano via senza nemmeno aver visualizzato un solo rigo di contenuto. Abbiamo spiegato come risolvere problemi relativi al caricamento del sito in questa guida.

Collegamenti tra le pagine

Un altro modo per aumentare i tempi di permanenza sul sito è rappresentato dai collegamenti tra le pagine. Immaginate, ad esempio, che state leggendo un interessantissimo articolo su un blog di cucina che spiega come preparare la granita siciliana. A fine articolo, vi viene proposta la ricetta dei cannoli e, istantaneamente, avete cliccato sul nuovo link, pronti a leggere anche l’altra ricetta. Senza neppure che ve ne siate accorti, avete appena raddoppiato il vostro tempo di permanenza all’interno di quel blog. Non è necessario inserire manualmente i suggerimenti ad altri contenuti, è sufficiente inserire un plugin che, in automatico, mostri ai vostri visitatori gli articoli correlati.

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I popup

Avete mai rinunciato a navigare un sito web perché infarcito di popup pubblicitari o di video e musiche che si attivano da sole? Gli elementi che disturbano la navigazione dovrebbero essere eliminati del tutto o, per lo meno, resi meno invasivi possibile!